Grazie Mauro (Covacich, naturalmente)
Ieri è successa quella cosa che qualsiasi scrittore si augura succeda ad uno qualisasi dei suoi lettori.
Troppo preso dalla lettura delle ultime 50 pagine di
A perdifiato non mi sono accorto della mia fermata della Metro. Quando ho alzato gli occhi eravamo nel tunnel e ho pensato: sta facendo un po' troppa strada, e ho continuato a leggere. Sono sceso a quella dopo, senza scompormi. Ho aspettato il treno nella direzione opposta. Troppo pieno, ho aspettato quello dopo. Meglio cosi', ho pensato, cosi' lo finisco.
(parla della realtà
A perdifiato? Perdinci.)
di blogsenzaqualità | 04/02/2004