04/02/2004

Grazie Mauro (Covacich, naturalmente)

Ieri è successa quella cosa che qualsiasi scrittore si augura succeda ad uno qualisasi dei suoi lettori.
Troppo preso dalla lettura delle ultime 50 pagine di A perdifiato non mi sono accorto della mia fermata della Metro. Quando ho alzato gli occhi eravamo nel tunnel e ho pensato: sta facendo un po' troppa strada, e ho continuato a leggere. Sono sceso a quella dopo, senza scompormi. Ho aspettato il treno nella direzione opposta. Troppo pieno, ho aspettato quello dopo. Meglio cosi', ho pensato, cosi' lo finisco. (parla della realtà A perdifiato? Perdinci.) di blogsenzaqualità | 04/02/2004
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